Il Dirigente scolastico

La Dirigente  dell' Istituto Giovanni Paolo II  - Prof.ssa  MARISTELLA DOROTEA RITA FULGIONE

Dall'anno scolastico 2009/10 è Dirigente dell'ex Decimo circolo didattico "Torrione Alto" e dall'anno scolastico 2013/14 del neo istituto comprensivo "Giovanni Paolo II" di Salerno con l'accorpapento dell'ex Scuola secondaria "Torrione Alto" 

dirigente

 Il Dirigente Scolastico riceve:

previo appuntamento in orario antimeridiano

La legge di Riforma della Scuola, legge n. 107/2015, ha dato un nuovo impulso all’autonomia scolastica, proponendosi come finalità principale proprio la piena attuazione della medesima, come si legge al comma 1.

Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge dà piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria.

La detta legge si pone, dunque, in continuità con il DPR n. 275/99“Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art.21, della legge 15 marzo 1999, n.59, potenziando tuttavia quelle che sono le competenze del dirigente scolastico, modificando le competenze del consiglio d’Istituto e del collegio dei docenti relativamente alla stesura del piano dell’offerta formativa (divenuto triennale – PTOF – e con contenuti nuovi non presenti nel vecchio POF annuale), e novellando il Comitato per la valutazione dei docenti.

Le competenze e i compiti del DS, descritte sinteticamente nel comma 78 della suddetta legge, proseguono nel solco tracciato dalla normativa previgente (legge n. 59/97, dal D.L.vo  n. 59/98, dal DPR n. 275/99 e dal D.L.vo n. 165/01):

Il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché della valorizzazione delle risorse umane.”

Le novità più rilevanti sono introdotte, invece, dai commi 14, 18, 79,80, 117 e 127.

Il comma 14 è dedicato all’elaborazione del PTOF e attribuisce al dirigente una competenza spettante prima al consiglio d’Istituto.

Il dirigente scolastico in base al detto comma, definisce gli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione, che costituiscono il punto di partenza per l’elaborazione del PTOF.

Al comma 18 leggiamo:

Il dirigente scolastico individua il personale da assegnare ai posti dell’organico dell’autonomia, con le modalità di cui ai commi da 79 a 83.

 Il dirigente individua i docenti che faranno parte dell’organico dell’autonomia dell’istituzione scolastica che dirige.

Il dirigente scolastico dall’A.S. 2016/17 individua, all’interno dell’ambito territoriale di riferimento -Ambito 23- il personale docente di ruolo al fine di coprire i posti dell’organico dell’autonomia, in primis i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili.

Il DS propone l’incarico triennale in coerenza con il PTOF, valorizzando il curriculum, le esperienze e le competenze professionale e svolgendo anche dei colloqui.

Il comma 117, poi, affida al dirigente scolastico il compito di valutare, sentito il parere del comitato per la valutazione dei docenti, il personale docente in periodo di formazione e prova sulla base dell’istruttoria di un docente al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.

Altra competenza del tutto nuova attribuita al dirigente scolastico è indicata nel comma 127, secondo cui spetta al DS assegnare, sulla base dei criteri individuati dal comitato di valutazione, il bonus premiale (commi 126 e 128) ai docenti maggiormente meritevoli che operano nell’Istituzione scolastica che lo stesso dirige.

La legge n. 107/2015, è intervenuta anche sulle competenze del consiglio d’Istituto e del collegio dei docenti relativamente all’elaborazione del PTOF.

Il comma 14 al punto 4 recita:

Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal consiglio d’istituto.

Il consiglio d’Istituto, dunque, ha il compito di approvare il PTOF i detti indirizzi ora definiti dal dirigente scolastico.

Il collegio dei docenti mantiene il compito di elaborare il Piano, sulla base degli indirizzi definiti dal DS.

Il comitato per la valutazione dei docenti, infine, è stato novellato dal comma 129 (che ha sostituito l’articolo 11 del decreto legislativo n.297/94) riguardo sia ai compiti sia alla composizione sia alla durata.

Ai sensi del detto comma, il comitato per la valutazione dei docenti (che dura in carica tre anni) è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, da tre docenti (2 scelti dal collegio dei docenti e1 dal consiglio d’Istituto), da due rappresentanti dei genitori (nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) o da un rappresentante dei genitori e un rappresentate degli studenti (nella scuola secondaria di secondo grado), e da un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

Una nuova competenza che il comitato è chiamato a esercitare consiste nella definizione dei criteri per la valorizzazione del merito, sulla base dei quali il DS attribuirà il bonus premiale al personale docente.

Il compito del comitato, dunque, è limitato alla definizione dei criteri, mentre sarà il DS ad assegnare annualmente il bonus ai docenti meritevoli (comma 127).

Il comitato, al fine del superamento del periodo di formazione e di prova del personale docente ed educativo, esprime il proprio parere (per la successiva valutazione da parte del DS) con una composizione ridotta, cioè senza la componente genitori e senza il componente esterno; viene integrato dal docente tutor del/i neoimmesso/i.

Il comitato opera con la presenza di tutte le componenti per la valutazione del servizio di cui all’art.448 del D.Lgs. 297/94, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, l’interessato non partecipa ai lavori e il consiglio d’Istituto provvede all’individuazione di un sostituto; esercita, infine, le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’articolo 501 del decreto di cui sopra.

La figura del DS ha visto ampliate le proprie competenze con l’attribuzione di nuovi compiti e funzioni quali: definizione gli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione; attribuzione incarichi triennali ai docenti di ruolo dell’ambito territoriale di rifornimento; valutazione dei docenti in periodo di formazione e prova; attribuzione del bonus ai docenti meritevoli, sulla base dei criteri individuati dal comitato di valutazione.

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